Cosa vedere a Stone Town – parte 2

Se vuoi conoscere la vera Zanzibar, comprendere a fondo l’isola, immergerti nell’atmosfera romantica del luogo, perderti tra gli stretti vicoli rincorrendo profumi, odori e suoni, la visita a Stone Town è imperdibile.

Continua il nostro viaggio sulle meraviglie da visitare nella capitale. Se ti sei perso la prima parte dell’articolo, puoi leggerlo qui. Per il momento abbiamo viaggiato lungo i vicoli della città vecchia visitando la Casa delle Meraviglie, il Forte arabo, la Cattedrale Anglicana, la Cattedrale di St. Joseph e la Moschea Misikiti wa Balnara. Guardiamo insieme cosa altro vale la pena vedere durante il tempo che trascorrerai a Stone Town.

Moschea Aga Khan e Moschea Ljumaa

La moschea dell’Aga Khan è una moschea di grandi dimensioni che unisce l’architettura islamica a quella gotica. Si trova nella zona di Kiponda ed è uno dei più grandi edifici religiosi di Zanzibar. Merita assolutamente visitarla, ma è possibile farlo solo su richiesta (se viene concessa).

La Moschea Ljumaa, invece, è una delle più grandi moschee di Stone Town. Prese il nome da Ljumaa, venerdì, il giorno santo per la cultura araba. Circa 20 anni fa è stata completamente ristrutturata conferendole il tipico stile arabesco.

Bagni persiani di Hamamni

I bagni persiani di Hamamni sono un edificio storico della città di Zanzibar, dal quale oggi prende il nome l’intero quartiere. Venivano utilizzati come bagni pubblici (hammām in arabo e persiano) e furono costruiti nel 1850 per volere del sultano Barghash bin Said. I bagni comprendevano un vasto insieme di locali e servizi: bagni con acqua fredda, con acqua calda, latrine, sale per la depilazione (molto comune sia per gli uomini che per le donne nella cultura islamica) e persino un ristorante. Pur essendo bagni pubblici, avevano un prezzo di ingresso, ed erano frequentati solo dalla popolazione più benestante. Potevano accedervi sia uomini che donne, ma in orari diversi.

Rimasero in attività fino agli anni ’20 del secolo scorso. Oggi sono stati recuperati e rappresentano un’attrazione turistica.

I giardini Forodhani

Altra cosa da vedere assolutamente a Stone Town sono i giardini di Forodhani. Detti anche giardini del Giubileo, si trovano sul lungomare della capitale, di fronte al Forte Arabo e alla Casa delle Meraviglie. L’attuale denominazione è stata adottata nel 2009 dopo la ristrutturazione a spese dell’Aga Khan Trust for Culture. I giardini oggi sono molto frequentati, in modo particolare la sera, quando ospitano un importante mercato notturno con bancarelle illuminate ad olio. Tra una bancarella e l’altra è possibile assaporare le tipiche specialità zanzibarine come il mishkaki (il kebab zanzibarino) o il samaki wa kupaka (pesce alla griglia).

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Mercato Darajani

Come abbiamo visto anche in questo articolo, il mercato di Darajani è un assalto ai sensi. Odori e profumi ti cattureranno così intensamente che rimarrai spaesato. Il mercato si trova all’inizio di Stone Town affacciato su una rumorosa e trafficata strada. Qui tutto è rumoroso e caotico. Ogni uomo e donna alle spalle della propria bancarella proverà a convincerti di acquistare qualsivoglia prelibatezza: frutta, verdura, pesce, carne, oggetti di poco valore, ricambi per automobili. Puoi trovare letteralmente di tutto. Il mio consiglio è di perderti al suo interno e goderti ogni singolo momento.

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Casa di Livingstone

L’edificio, ancora oggi famoso come Casa di Livingstone, è un’elegante residenza costruita originariamente per il sultano Majid bin Said e solo in seguito utilizzata dai missionari e dagli esploratori europei come punto di partenza per le loro spedizioni sul continente africano. Qui infatti soggiornò il famoso esploratore britannico Livingstone dal 1866 quando iniziò proprio da Zanzibar la sua ricerca delle sorgenti del Nilo.

Oggi è sede della Zanzibar Tourist Corporation e ci si può arrivare a piedi, percorrendo circa 2Km da Stone Town in direzione di Bububu.

Prima di concludere questo breve articolo riguardante cosa vedere a Stone Town, vorrei darti un ultimo consiglio: prenditi qualche ora per gironzolare senza una meta precisa attraverso le strade della capitale. Uno degli elementi più caratteristici dell’architettura di Zanzibar, che senz’altro noterai, sono le innumerevoli porte in legno intagliato. A Stone Town ce ne sono ancora più di 500, molte delle quali più antiche delle stesse case in cui sono collocate. La costruzione della casa spesso iniziava dalla porta, che era il simbolo della ricchezza e della posizione sociale della famiglia. Ancora oggi la tradizione continua in tante falegnamerie e piccole botteghe sparse in tutta l’isola. Ci si possono vedere versetti del Corano, motivi floreali, immagini evocative con i significati più disparati.

Curiosità: alcune hanno grandi spuntoni d’ottone, di tradizione indiana, che le proteggevano dagli urti degli elefanti.senza 

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