Usanze e tradizioni a Zanzibar

Per vivere la Zanzibar autentica, il mio consiglio è quello di conoscere e immergerti nelle tradizioni, feste e usanze . È sicuramente un’esperienza incredibile che ti avvicinerà ancora di più alla cultura di Zanzibar e del suo popolo.

Un viaggio a Zanzibar ti catapulta inevitabilmente in un groviglio di nuove culture e consuetudini. Se è tua intenzione fare visita ad un villaggio locale e interagire direttamente con la popolazione autoctona, ti consiglio di leggere questo articolo. Oggi la popolazione multietnica e multirazziale di tutta la Tanzania, non solo di Zanzibar, esercita una varietà di tradizioni, usanze e costumi che costituiscono un importante e ricco patrimonio culturale. 

Usi e costumi locali

Un esempio sono i variopinti kanga indossati dalle bellissime donne. Simbolo della femminilità zanzibarina, il kanga è una stoffa di cotone lunga circa 1,5 metri di lunghezza declinata in tantissimi colori e fantasie. Spesso su questi bellissimi vestiti vengono stampati frasi e messaggi in lingua swahili. Le donne lo indossano in due “pezzi”: un primo copre il capo e scende fino al di sotto della schiena; un secondo, serve da gonna e arriva fino alle caviglie.

Al costo di qualche dollaro lo potrai trovare nei banchi dei più grandi mercati, sicuramente in quello al Darajani bazaar, noto anche come mercato Estella. Grande mercato costruito all’inizio del 1900, cuore pulsante della città vecchia (Stone Town) e luogo perfetto per immergersi nella cultura locale.

usanze e tradizioni a Zanzibar - kanga

Gli zanzibarini sono celebri per essere amichevoli ed educati con i visitatori. Ma con oltre 120 gruppi etnici che vivono in tutta la Tanzania che professano varie credenze religiose, spesso è facile “cadere” in cattive maniere non rispettando le tradizioni e le etichette sociali.

Ad esempio gli zanzibarini mangiano solo con la mano destra e tu, in loro presenza, dovresti fare lo stesso. La credenza locale vede la mano destra come “pura” e quindi appropriata per mangiare e salutare le persone. A differenza di quella sinistra, considerata impura e quindi utilizzata esclusivamente per le abluzioni e le attività in bagno. Questa usanza è tipicamente musulmana, la religione più diffusa in tutta l’isola

Un’altra tradizione locale a cui dovresti fare attenzione è quella di evitare atteggiamenti di effusione in pubblico. Come già detto, gran parte della popolazione di Zanzibar e della Tanzania è musulmana e crede che l’affetto di qualsiasi tipo tra uomo e donna sia rigorosamente da lasciare alla privacy di una camera da letto.

Feste tradizionali

Per vivere la “vera” Zanzibar, oltre a conoscerne le usanze e le tradizioni, un consiglio che posso darti è anche quello di immergerti in una delle numerose festività locali legate a tradizioni secolari.

L’Eid al-Fitr, ad esempio, è la grande festa che segna la fine del ramadan, durante il quale è previsto un mese di digiuno nelle ore diurne. Questo rappresenta un momento molto importante per tutta la popolazione che organizza banchetti, concerti, giochi e balli in varie parti dell’isola ai quali anche i turisti si possono unire. Queste celebrazioni durano ben 4 giorni. Se ti trovi a Zanzibar in questo periodo ti consiglio di passare almeno una serata a Stone Town, dove questa festa è particolarmente esaltante.

Un altra festa molto importante è lo Zanzibar International Film Festival, noto anche come Festival of the Dhow Countries (“festival dei paesi dei sambuchi”). Questo è un importante festival cinematografico che si tiene annualmente tra la fine di giugno ed inizio luglio. Viene considerato uno dei più importanti eventi culturali dell’Africa orientale e vengono proiettati principalmente film africani, mediorientali e indiani.

Il centro del festival è la città di Stone Town, ma organizzano proiezioni anche in centri minori di questa isola, così come a Pemba.

Questo è stato fondato nel 1997 e ogni anno è preceduto da una cerimonia di apertura durante la quale si tiene una gara di dhow.  Queste sono le tipiche imbarcazioni che gli abitanti di Zanzibar usano solitamente per piccole navigazioni o andare a pesca. Il dhow è il simbolo del festival; la migliore produzione cinematografica in gara vince un “Golden Dhow”.

Dhow Zanzibar

Poiché a Zanzibar non esistono sale cinematografiche e gran parte della popolazione non possiede una televisione, lo ZIFF svolge un importante ruolo nella comunicazione di informazioni e conoscenza, ed è caratterizzato da un intento educativo piuttosto esplicito. Molte delle proiezioni del festival trattano argomenti come l’HIV, le gravidanze precoci, la tutela della maternità e dell’infanzia e la politica.

Qui un articolo su cosa vedere a Stone Town

Un terzo grande evento a cui vale la pena partecipare è il Sauti za Busara Festival. Si tratta di un festival organizzato intorno alla metà del mese di febbraio di musica e danza della durata di 3 giorni, incentrato sulla cultura Swahili tradizionale e moderna. Centinaia di artisti ogni anno si esibiscono e intrattengono i presenti (turisti compresi) con canzoni, balli e piccole sfilate di carnevale. È considerato universalmente il più grande festival di musica di tutta l’Africa orientale.

Infine nel calendario zanzibarino il tradizionale anno nuovo persiano o Shirazi “Mwaka Kogwa” viene festeggiato intorno al 23/24 luglio con un grande Festival. Gli eventi principali solitamente si svolgono nel villaggio di Makubduchi, nella parte sud orientale dell’isola.

La maggior parte delle performance tradizionali che si svolgono in questa giornata, secondo la cultura locale, servono per attirare la fortuna nel nuovo anno. Balli, canti folk e festeggiamenti proseguono per tutta la notte a Zanzibar, ma tra tutte le usanze e le tradizioni tipiche, c’è n’è una che caratterizza in modo particolare questa festa: una lotta giocosa dove gli uomini del villaggio si battono tra loro brandendo bastoncini di banana con le donne in sottofondo che intonano canti sulla famiglia e l’amore. Al termine del combattimenti il mganga (il guaritore swahili) accende un fuoco e legge un incantesimo invocando felicità e benessere a tutti gli abitanti del villaggio per il nuovo anno.

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