Le migliori escursioni a Zanzibar – parte 1

Zanzibar è un’isola favolosa capace di offrire grandi sorprese a chi ha curiosità e voglia di “evadere” dal resort in cui alloggia. Zanzibar infatti non è soltanto mare strepitoso e tramonti mozzafiato; è anche storia, cultura e tradizioni.

La scelta tra le cose da fare in questa fantastica isola è molto ampia. In questi 2 articoli vi racconto quelle che secondo me sono le migliori escursioni che è possibile fare a Zanzibar con l’aggiunta di qualche consiglio e suggerimento che vi tornerà senz’altro utile. Ovviamente alcune escursioni sono combinabili tra loro nel corso di un’unica giornata…partiamo!

Esistono escursioni per tutti i tipi di viaggiatori:

  • amanti del mare e dello snorkeling;
  • per i più esperti appassionati di diving e immersioni;
  • sportivi e per amanti della natura;
  • per chi adora scoprire la storia, la cultura e le usanze del posto.

Le escursioni sono adatte a tutti: coppie, giovani, meno giovani, viaggiatori solitari e famiglie…
Io consiglio sempre di preparare un piccolo programma di tutta la vacanza per alternare giornate di pieno relax in cui godersi il mare e lo spettacolo della natura dell’isola e giornate di escursioni.

Ma le domande più gettonate che mi vengono poste sono: ma quante escursioni programmare in una vacanza? È possibile acquistarle direttamente dall’Italia prima della partenza? Se volessi organizzarle sul posto a chi mi devo affidare? Se invece volessi fare tutto in autonomia? Consigli su cosa non fare assolutamente? Prima di parlare delle migliori escursioni a cui partecipare a Zanzibar, cercherò  di dare una risposta a questi interrogativi…

Quante escursioni programmare in una vacanza?

La risposta è: dipende. Dipende dal tempo trascorso sull’isola. Secondo me un buon consiglio è quello di organizzare circa 2 o 3 escursioni da distribuire in una classica vacanza di 7 notti, ma molto dipende dal tipo di viaggiatore che sei.


È possibile acquistare le escursioni dall’Italia prima della partenza?

Assolutamente sì. Anzi, il mio consiglio, se sei uno di quei viaggiatori super organizzati è quello di organizzare tutto “da casa”, ma in ogni caso ci sono anche altre soluzioni sul posto (che vedremo tra poco).


Se voglio organizzare un’escursione sul posto, a chi mi devo affidare?

Anche qui la risposta è: dipende. Dipende da che tipo di viaggiatore sei, ma hai diverse opzioni a tua disposizione:

  1. Escursioni organizzate dal resort o tour operator: sono le più comode, le più semplici da organizzare perché penserà a tutto la struttura dove alloggi e le più affidabili in termini di sicurezza e puntualità. In più hai la comodità di partire direttamente dal resort e di essere insieme ad un gruppo di altri turisti che alloggiano nella tua struttura e con i quali magari potrai aver già stretto amicizia. L’aspetto negativo però è che spesso hanno un costo maggiore.
  2. Escursioni con i beach boys: i beach boys sono i ragazzi locali che incontri sulla maggior parte delle spiagge, o quantomeno su quelle più affollate di turisti. Devi sapere che la loro attività non è legale quindi non c’è assicurazione di alcun tipo. Alcuni beach boys sono molto organizzati e si appoggiano a compagnie locali affidabili, altri invece vanno completamente allo sbaraglio correndo il rischio di rovinarti l’esperienza. Non è facile capire a chi affidarsi, quindi il mio consiglio è di stare molto attento e di cogliere ogni possibile segnale di “pericolo”.
  3. Escursioni con guide locali: le guide locali, a differenza dei beach boys, sono legalizzate e quindi comprendono un’assicurazione. Ce ne sono molte in tutta l’isola e alcune di loro parlano perfettamente l’italiano. Puoi trovare guide specializzate in ogni tipo di escursione quindi non avrai difficoltà a trovare quella adatta alle tue esigenze. Puoi contattarle direttamente negli hotel o resort in cui alloggi oppure in città. Il mio consiglio è di affidarti a loro piuttosto che ai beach boys perché così facendo favorisci lo sviluppo delle attività imprenditoriali locali, che possono portare solo benessere a tutta l’isola.
  4. Escursioni acquistate dall’Italia: una possibilità è acquistare le escursioni dall’Italia contestualmente  all’acquisto del tuo viaggio, in particolare se sei un viaggiatore poco esperto e/o che non vuole perdere tempo sul posto ad individuare la persona giusta per l’escursione. 
  5. Escursioni in autonomia: solo per viaggiatori esperti e temerari. Muoversi sull’isola non è facilissimo anche se assolutamente fattibile. Bisogna essere “viaggiatori navigati” per organizzare da sé un’escursione in questa parte del mondo. La cosa fondamentale è conoscere l’inglese, perché la polizia locale molto spesso ferma i turisti. Inoltre avere qualche conoscenza sul posto per non ricevere fregature quando si noleggia un’auto è molto comodo. Spesso chi organizza escursioni in autonomia si affida ad un driver locale di fiducia che vi accompagna ovunque voi vogliate. Via terra, si intende.

Cosa non fare assolutamente?

Ho già scritto più volte che Zanzibar è un paese principalmente musulmano e quindi vanno rispettate tutte quelle regole di convivenza tipiche di questi paesi. Per esempio mai salutare con la mano sinistra perché considerata impura; oppure evitare le effusioni in pubblico perché poco rispettose; o ancora coprirsi per entrare nei luoghi sacri, evitare il topless nelle spiagge (anche più isolate) perché proibito ed evitare di fotografare qualunque persona senza prima chiedere il permesso.

Ma adesso basta con i consigli ed i suggerimenti e finalmente arriviamo al succo dell’articolo: le migliori escursioni da fare a Zanzibar.

Escursione a Prison Island

le migliori escursioni a Zanzibar - Prison Island

Prison Island è nota anche come Changuu Island (da una specie di pesce presente nella zona) o Quarantine Island (Isola della quarantena) o ancora, dalle fonti più antiche, come Kibandiko. È una piccola isola a circa 6km a nord-ovest di Stone Town e la si raggiunge in poco più di 20 minuti di navigazione dalla capitale. L’isola è davvero piccola, misura 800m di lunghezza e 230m di larghezza ed è circondata da diversi isolotti minori.

Questa piccola isola è rimasta disabitata fino al 1860, quando il primo sultano di Zanzibar Majid bin Said, ne fece dono a due mercanti arabi di prigionieri, che la trasformarono in un luogo di detenzione per gli schiavi indisciplinati. Alla fine del 1800 il Primo Ministro britannico, Lloyd Mathews, la acquistò dagli arabi facendovi costruire la prigione a cui l’isola deve il nome, ma che non venne mai utilizzata come tale. All’inizio del XX secolo infatti, in seguito al dilagare della febbre gialla nelle colonie britanniche, l’isola venne utilizzata come stazione di quarantena.

L’isola è oggi un’importante attrazione turistica apprezzata per le sue spiagge di sabbia bianchissima, per la barriera corallina vivace, per la vista favorevole su Stone Town e perché ospita una grande varietà di avifauna, ma soprattutto è famosa per la colonia di tartarughe giganti. Prison Island infatti è diventata la loro casa. Qui potrai nuotare insieme a loro oppure potrai vederle passeggiare liberamente nel parco e fotografarle senza restrizioni. Ci sono esemplari che arrivano addirittura a 200 anni! È un’escursione adatta a tutti (anche alle famiglie) per passare in relax un’intera giornata.

Per entrare a Prison Island si paga una tassa di circa 4 dollari.


Escursione a Nakupenda

le migliori escursioni a Zanzibar - Nakupenda

Escursione adatta a tutti: dalle coppie che vogliono trascorrere una giornata di relax in mezzo all’Oceano Indiano, alle famiglie con bambini. Come per Prison Island, la partenza è da Stone Town e si raggiunge l’isola con pochi minuti di barca.
Nakupenda è anche definita come l’isola fantasma, dato che la sottile lingua di sabbia bianchissima emerge solo con la bassa marea. Ti sembrerà quasi di essere in un atollo sperduto!

Qui rimarrai stupito dall’acqua cristallina, dalla presenza sulla spiaggia di conchiglie e coralli, dal fondale marino che potrai esplorare facendo snorkeling. Ma anche qui le protagoniste sono le tartarughe giganti. E mentre tu ti rilassi, lo staff preparerà l’area per il pranzo per farti gustare specialità tipiche zanzibarine. L’abbondanza e la qualità del pranzo dipenderanno da chi sceglierai per l’organizzazione dell’escursione.

Di solito Nakupenda viene abbinata a Prison Island, raggiungibile in pochissimi minuti, per trascorrere un’intera giornata all’insegna del relax.

Parere personale? non perdere questa combinazione di escursioni, perchè a mio avviso è una delle migliori esperienze che potrai fare a Zanzibar!


Il safari blu

le migliori escursioni a Zanzibar - Safari Blu

Escursione per i veri amanti del mare e dello snorkeling. Potrai passare l’intera giornata esplorando fantastici angoli di mare nell’area protetta di Menai Bay. Tutta l’area è caratterizzata da un’importante colonia di delfini che sarà facilissimo avvistare. Se sarai fortunato, potrai anche nuotare in loro compagnia.

L’escursione parte da Stone Town e viaggerai sui dhow, le tipiche imbarcazioni locali. Lungo il percorso le guide organizzano delle tappe per permetterti di fare un bagno o per ammirare magnifici e coloratissimi pesci facendo snorkeling.
Per l’ora di pranzo ci si ferma su una piccola spiaggia dove ti aspetteranno fantastiche prelibatezze preparate dalle guide e potrai rilassarti al sole prima di riprendere la navigazione.
L’escursione termina con il passaggio attraverso la caratteristica laguna di mangrovie dove potrai tuffarti in una vera piscina naturale e potrai ammirare il magnifico baobab secolare.

Clicca qui per andare al prossimo articolo e conoscere la seconda parte delle migliori escursioni alla scoperta di Zanzibar!

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