Zanzibar: l’isola delle Spezie

Un luogo incantato dove da sempre si mescolano etnie e merci, crocevia di mercanti fra le Indie e il continente africano. Persiani, arabi, indiani e gli stessi africani hanno contribuito a rendere magica Zanzibar.

L’isola di Zanzibar è un posto tranquillo con uno stile di vita lento e piacevole circondata da natura e spiagge, mare e persone sempre gentili. Ma non è solo questo. L’appellativo di Isola delle Spezie attribuito a Zanzibar non nasce per caso. Proprio le spezie locali decretarono il successo commerciale e lo sviluppo urbano dell’isola facendola diventare un importante centro fra Africa e Oceano Indiano.

Un tuffo tra colori sgargianti e profumi inebrianti

Se vuoi inoltrarti nella cultura locale devi lasciarti alle spalle le coste e le bianche spiagge per inoltrarti nel territorio interno dove regna sovrana la foresta pluviale. Qui, a modellare il paesaggio, sorgono le piantagioni (spice farm) di cannella, cardamomo, curcuma, chiodi di garofano e cumino. E ancora pepe, hennè, noce moscata, peperoncino, zafferano, ananas, vaniglia e zenzero che è possibile visitare. All’interno di queste “fattorie” vengono organizzate visite guidate e laboratori per coinvolgere i turisti.

Fra piante, fiori, semi e altissimi alberi nascono alcuni tra i prodotti naturali più importanti e famosi al mondo utilizzati in cucina, in medicina e anche nella cosmesi. Le donne zanzibarine si tramandano questa cultura da secoli: ad esempio da un piccolo frutto di un albero, spremendo i semi, creano una polvere densa di un colore rosso sgargiante per ottenere il tree lipstick, rossetto dell’albero. Oppure estraggono il succo dall’aloe vera per detergere e proteggere la pelle dal sole. O ancora utilizzano l’essenza di noce moscata come rimedio naturale contro i dolori muscolari.

Puoi acquistare la maggior parte delle spezie di Zanzibar direttamente in questi meravigliosi giardini oppure al Darajani Bazaar nei vicoli di Stone Town, la capitale dell’isola. Questa città, conosciuta anche con il nome di Mji Mkongwe, è decisamente uno dei luoghi più affascinanti da esplorare durante il tuo soggiorno. Un dedalo di strette viuzze che si intersecano l’una con l’altra senza alcuna logica apparente si alternano alle tradizionali case zanzibarine imbiancate a calce. Qui oltre all’antico mercato puoi visitare il vecchio mercato degli schiavi e acquistare ottimi manufatti locali.

Zanzibar, l'isola delle Spezie - Daarajani Bazaar
Daarajani Bazaar

La regola numero uno dello shopping a Zanzibar è contrattare, cercando comunque di avere sempre buon senso e riconoscere il giusto valore al lavoro altrui, tenendo conto del luogo in cui ci troviamo. 

Se vuoi scoprire quando visitare Zanzibar leggi questo articolo

Feste tradizionali

Per vivere un’esperienza che ti avvicini ancora di più alla cultura di Zanzibar e del suo popolo, oltre a immergerti negli odori e i sapori che solo l’isola delle spezie sa offrire, devi assolutamente prendere parte ad una delle numerose festività cariche di usanze e tradizioni.  Oltre alla commemorazione di importanti eventi storici e politici, come l’Union Day, l’Anniversario dell’Indipendenza e l’Anniversario della Rivoluzione di Zanzibar, nel calendario ufficiale della Tanzania sono presenti anche tante feste religiose sia cristiane che musulmane. Sì, perché a differenza della vicina Tanzania, prevalentemente cristiana, a Zanzibar la religione più diffusa è quella islamica.

Eid al-Fitr

L’Eid al-Fitr è la grande festa che segna la fine del ramadan  durante il quale è previsto un mese di digiuno nelle ore diurne. Questo rappresenta un momento molto importante per tutta la popolazione che organizza banchetti, concerti, gioci e balli in varie parti dell’isola ai quali anche i turisti si possono unire. Queste celebrazioni durano ben 4 giorni. Se ti trovi a Zanzibar in questo periodo ti consiglio di passare almeno una serata a Stone Town, dove questa festa è particolarmente esaltante.

Anniversario della rivoluzione

Un’altra festa molto importante per gli zanzibarini è l’Anniversario della Rivoluzione che cade il 12 gennaio. In questo giorno viene ricordata la breve Rivoluzione del 1964 che mise fine alla monarchia costituzionale nata nell’arcipelago dopo l’indipendenza dal Regno Unito e permise la nascita di una repubblica di tipo socialista. Potresti organizzare la tua vacanza proprio in questi giorni per vivere ogni sera momenti di festa e ilarità. La popolazione locale è molto gentile e accogliente e sa come coinvolgere chiunque voglia partecipare. In questa data a Stone Town viene celebrata la ricorrenza con una regata molto caratteristica di canoe swahili. Come per le altre feste elencate, anche in questo caso le celebrazioni più vivaci prendono vita a Stone Town.

Sauti za Busara Festival

Un terzo grande evento a cui vale la pena partecipare è il Sauti za Busara Festival. Si tratta di un festival organizzato intorno alla metà del mese di febbraio di musica e danza della durata di 3 giorni, organizzato intorno alla metà del mese di febbraio, incentrato sulla cultura Swahili tradizionale e moderna. Centinaia di artisti ogni anno si esibiscono e intrattengono i presenti (turisti compresi) con canzoni, balli e piccole sfilate di carnevale. E’ considerato universalmente il più grande festival di musica di tutta l’Africa orientale. 

Zanzibar isola delle spezie - Zauti sa busara
Festival Sauti Za Busara a Stonetown

Spero con questo articolo di averti fornito qualche utile suggerimento di per rendere il tuo tempo trascorso a Zanzibar ricco di esperienze che possano aiutarti ad immergerti ancora di più nella cultura e nelle tradizioni di questo meraviglioso luogo. Sono certo che rimarrai piacevolmente colpito dalla fantastica popolazione dell’isola.

 

 

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